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Cari lettori di Xtremehardware, oggi vi presentiamo la recensione del nuovo alimentatore da 750W in casa SilverStone, il modello Strider S Series SST-ST75F-GS da 750W. Tra le caratteristiche principali troviamo una compattezza estrema, una completa modularità dei connettori, la presenza di cavi con uno sleeving allo stato dell’arte in termini di compattezza e qualità, oltre ovviamente alle solite protezioni interne e caratteristiche intrinseche che caratterizzano gli alimentatori di questo famoso marchio. È un modello perfetto per l’integrazione in sistemi dalle dimensioni compatte, senza nulla togliere però alla potenza di calcolo del sistema, a causa dell’elevato wattaggio continuo di 750W. Procediamo all’analisi, buona lettura!

 

 

 

INTRO1

SSTONE

 

Fondata nel 2003, SilverStone è un leader affermato nel campo dei cabinet per personal computer. Con una squadra d'elite d’ingegneri ha iniziato la sua ricerca nella fornitura di prodotti che creano ispirazione. Da allora ha ampliato le linee e le tipologie di prodotti, dando ai loro clienti una vasta gamma di scelte. Con centri di distribuzione in diverse aree del globo, i prodotti SilverStone possono esser visti in tutto il mondo, non solo per gli utenti di personal computer, ma anche per uso domestico ed intrattenimento. Provvedere al piacere personale mediante l'integrazione di tecnologie avanzate è funzionale, e rende anche i prodotti piacevoli da usare. SilverStone, continua ad essere orgogliosa di fornire il più alto livello degli standard nella progettazione e produzione delle soluzioni per computer con cabinet chiuso, alimentatori e accessori; la loro ricerca per il fascino estetico di prima classe è implacabile. I loro team d’ingegneri sono costantemente dedicati alla ricerca delle migliori tecnologie che più si adattano agli utenti finali, con tutte le diverse esigenze.

La filosofia SilverStone si basa sulla consapevolezza che avendo competenze solamente innovative nel settore non è sufficiente. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire che l’esperienza sia consegnata a tutti i prodotti con coerenza, come risposta alle esigenze dell'utente, e con la massima soddisfazione finale. SilverStone vive di sfide derivanti dalle rapide innovazioni tecnologiche e dalla creazione di standard di estetica per l'industria.

 

Finalità:

  • Design eccezionale
  • Qualità perfetta
  • Soddisfazione dell’utente finale

 

INTRO 10

 

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Il nostro fine è analizzarne il corretto funzionamento in un sistema particolarmente potente, che permetterà di replicare le condizioni di massimo utilizzo di quest’unità. Siamo stati in grado di testarlo fino a poco meno di 778W di consumo, direttamente a monte della presa di corrente, e come vedremo si è dimostrato un ottimo modello, capace di reggere quindi un i7 920 a 4GHz (idle, abbiamo testato in load a 2.66GHz ma non fa differenza) ed uno SLI di GTX480 (load sotto furmark). Insomma, in poche parole una configurazione terribilmente potente, e problematica sotto il punto di vista dei consumi energetici. A tal proposito ricordiamo che questo modello di GPU è uno dei più impegnativi, a maggior ragione se overvoltate, nel qual caso si raggiungono livelli davvero senza paragone per due sole schede video. Qualora foste interessati a modelli della concorrenza di ultima generazione, state certi che quello che vedrete oggi sarà lo scenario peggiore, quindi non dovrete minimamente preoccuparvi.

 

Tra le caratteristiche principali troviamo:

 

  • Compact design with a depth of 150mm for easy integration
  • 80 PLUS Gold certification
  • 100% modular cables
  • 24/7 continuous power output with 40℃ operating temperature
  • Class-leading single +12V rail
  • Strict ±3% voltage regulation and low ripple & noise
  • Silent running 120mm fan with 18dBA minimum
  • Alcune delle caratteristiche dei connettori PP05-E:
  • Significantly reduce cable clutter in smaller cases & systems
  • Compatible with SilverStone modular PSUs
  • 90˚ and 180˚ type SATA connectors included
  • Six PCI-E connectors included
  • All cables made with flexible flat arrays
  • Support slim optical drives with mini-SATA connector

 

La serie Strider di SilverStone si caratterizza per un elevato numero di modelli. Troviamo i seguenti:

INTRO4AINTRO4B

 

Link al sito del produttore:

http://www.silverstonetek.com/

Link al sito del prodotto:

http://www.silverstonetek.com/product.php?pid=447&area=en

Link per i dettagli della garanzia:

http://www.silverstonetek.com/downloads/warranty/PSU_web_warranty_en.pdf

 

Rimandiamo al capitolo “Configurazione di test” per le impostazioni utilizzate.

 

Il prezzo è di circa 145 euro e la disponibilità in commercio immediata.

 

SilverStone Strider S Series SST-ST75F-GS 750W Prodotto recensito da Matteo Trinca in data 21 Dicembre 2013. Voto: 4.5. Prezzo medio in Italia 145

 

 


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 SPECHTECH

 

 
 

 

Qui la lista del supporto per le PSU Haswell, il modello in recensione è nella lista quindi nessun problema:

http://www.silverstonetek.com/downloads/PSU/2013_H_CPU_support.pdf

 

Che schede grafiche supporta? SilverStone come al solito ci aiuta, con dovizia di particolari:

SUPPORTO VGA

SilverStone consiglia l’integrazione nei seguenti case proprietari:

RECOMMENDED 1

 


 

Non ci dilunghiamo molto sulla confezione esterna in quanto le immagini sono particolarmente esplicative, comunque sia la confezione è di buona qualità e l’imballo interno è valido. Vi mostriamo le foto:

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All’interno della confezione troveremo la dotazione, superiore allo standard per via della presenza di 8 fascette di cablaggio, 4 zip ties e quattro in velcro, del manuale, di quattro classiche viti M3 ma anche quattro viti tool-less (thumbscrew). Di seguito il bundle:

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  • l’alimentatore
  • pacco cavi modulari in una confezione separata
  • cavo di alimentazione dedicato CA
  • sacchetto con viti tool-less
  • sacchetto con viti ordinarie M3
  • quattro zip ties
  • quattro fascette in velcro
  • due manuali

 

Ricordiamo che è completamente modulare, ma forniremo una descrizione dettagliata dei cavi nei capitoli successivi.

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  • (1)Mainboard 20+ 4 PIN, 55cm
  • (1)8/4+4 PIN, 75cm
  • (1)8/4+4 PIN, 55cm
  • (4)PCI-E 6+2 PIN, 55cm
  • (2)SATAx4 60+15+15+15cm
  • (2)MLXx3 + FDD 60+15+15+15cm

 

Forniamo le fotografie del manuale:

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Link per il download del manuale:

http://www.silverstonetek.com/downloads/Manual/power/EN-ST85F-GS-ST75F-GS-Manual.pdf

 

Come abbiamo potuto constatare, i cavi hanno una buona lunghezza e non creeranno problemi anche con cabinet aventi dimensioni superiori allo standard Mid-Tower. Data la tipologia, che esamineremo nel paragrafo dedicato nei successivi capitoli, permetteranno inoltre un facilissimo cablaggio posteriore grazie alla particolare conformazione "piatta" degli stessi cavi.

 


 

Ovviamente in questo caso è presente la certificazione di Ecova Plug Load Solutions e quindi l’unità viene pubblicizzata come avente un’efficienza pari o superiore al 91%. Un elevato valore di quest’ultimo parametro permette un minore consumo elettrico e quindi un inferiore costo della bolletta elettrica alla fine del mese; ciò consegue un’operatività più silenziosa dovuta al minore calore generato ed infine la consapevolezza di avere un prodotto decisamente più rispettoso delle problematiche ambientali inerenti allo spreco di energia elettrica. Di seguito alcuni dettagli relativi alle tolleranze laterali del modello:

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Analisi dell’esterno

Il design esterno, come avete già inteso, è teso al massimo contenimento dimensionale; la presenza di connessioni interamente modulari massimizza quindi questo fattore, a maggior ragione se consideriamo poi la tipologia di connettori utilizzati, perfetti per cabinet che potrebbero comportare problemi con connettori classici. Il design è molto curato, anche se in fin dei conti in un alimentatore è un elemento decisamente accessorio. Similmente ai prodotti recensiti da noi fino ad oggi, gli alimentatori della serie Strider mantengono lo stesso design esterno, presentano quindi un telaio nero, specifiche posteriori che spiegano la tipologia delle connessioni modulari, un grande sticker con le specifiche tecniche posto lateralmente, la predisposizione per la ventola da 120mm posta nella parte superiore ed infine un connettore classico di alimentazione con standard C13, avente un pulsante di dimensioni standard. La verniciatura è ottima e non sono presenti sbavature od imperfezioni.

 

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Lateralmente, in alto accanto alle certificazioni di test, c’è uno sticker che segnala la perdita della garanzia della casa produttrice qualora dovesse essere rimosso o forato, per permettere lo smontaggio della scocca, cosa presente nella quasi totalità degli alimentatori attualmente in commercio.

 


Ora procediamo invece all’analisi delle componenti presenti all’interno della scocca di protezione esterna.

ATTENZIONE: Ricordiamo che questa procedura, per via della rimozione delle quattro viti e della rottura del sigillo di garanzia, invalida quest’ultima. L’apertura quindi è altamente sconsigliata a meno che non sia scaduta la garanzia e che sia necessario cambiare la ventola, o eseguire direttamente riparazioni o misurazioni (da effettuare solo da personale esperto e qualificato). L’apertura dello scudo esterno di protezione richiede una certa manualità quindi vi invitiamo caldamente a fare la massima attenzione durante questo processo, anche per evitare che si possa spanare qualcuna delle viti.

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Primario: comparti di filtrazione delle EMI ed RFI e switch primario

Il primo elemento di un alimentatore moderno è il sistema di filtraggio delle emissioni elettromagnetiche e radio, precisamente l’EMI/RFI Transient Filter. Viene posizionato necessariamente dietro all’ingresso della corrente AC  e  sono state incluse le necessarie componenti affinché non ci siano interferenze elettromagnetiche, tra cui due condensatori ad Y ed uno a X (http://www.datasheetarchive.com/EN60384-14-datasheet.html) nel primo stadio e poi due induttori toroidali, due condensatori ad Y (tra i due induttori), due ad X (installati sopra agli induttori) ed un MOV nel secondo stadio sul PCB principale (MOV: Metal Oxide Varistor), posizionato prima dei due induttori.

 

NOTA GENERICA: il transient filtering stage viene posizionato necessariamente dietro all’ingresso della corrente AC  e devono essere incluse le necessarie componenti affinché non ci siano interferenze elettromagnetiche. In merito al varistore (MOV, Metal Oxide Varistor), quest’ultima è sostanzialmente una resistenza, voltaggio-dipendente, che protegge l’alimentatore ed il sistema da picchi di voltaggio provenienti dalla rete elettrica esterna. Vi ricordiamo che se un alimentatore non è dotato di un MOV nell’EMI/RFI Transient Filter si dovrebbe sempre utilizzare il proprio sistema con un gruppo di continuità (o UPS), che agirà da filtro a protezione dei picchi di voltaggio; questi ultimi potrebbero danneggiare seriamente non solo l’alimentatore stesso ma anche l’intero sistema! In alcuni casi questa componente viene rimossa per ragioni di costo di produzione, e progettazione.

 

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Nel primario sono presenti ben due condensatori da 420V e 270 μF cadauno, certificati a 105 °C.

 

NOTA GENERICA: quelli del circuito primario agiscono come buffer e sono molto importanti perché la loro presenza aiuta a proteggere il nostro alimentatore ed il computer stesso da pericolosi sbalzi di tensione e generalmente vengono collegati in parallelo al fine di sommare le singole capacità o, alternativamente, per modelli meno potenti. La tipologia dei condensatori utilizzata è quindi molto importante perché la vita di queste componenti si dimezza in base all’aumento della temperatura di ogni 10 gradi Celsius, sotto un normale carico di lavoro; questo significa che utilizzando modelli di condensatori capaci di gestire, senza il minimo problema anche 105 gradi Celsius, la durata della loro vita potrebbe essere addirittura pari al doppio rispetto a modelli standard da 85 gradi Celsius! Questo fattore è uno dei più sponsorizzati nel campo degli SMPS, non a caso ci si vanta della presenza di condensatori giapponesi nella propria unità, capaci appunto di sopportare temperature maggiori e quindi prolungare la vita stessa dell’unità.

 

Subito dietro è presente il controller PFC/PWM, purtroppo però dato che non è stato possibile smontarlo non troverete fotografie delle componenti poste immediatamente dietro i condensatori; la struttura ultra-compatta implica che per scattare fotografie dirette si richiede il processo di dissaldatura. Vi mostriamo le fotografie:

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NOTA GENERICA: la colla sul PCB che osservate è uno dei nuovi standard di montaggio, perché così facendo si posizionano prima le componenti sul PCB inferiore, poi si fa in modo che aderiscano al PCB tramite l’adesivo termico ed infine  c’è l’inserimento dell’intera struttura nella macchina di saldatura a onda (senza Piombo presumibilmente). Così facendo si ottiene una qualità di assemblaggio, e conseguentemente di saldatura, migliore.

 

Trasformatore e secondario

Una volta superato lo stadio dei condensatori, si nota un grande dissipatore passivo, che separa il primario dal secondario. Nel complesso siamo dinanzi ad una unità che non presenta convertitori DC-DC, non a caso nei test di stabilità del voltaggio abbiamo osservato una variazione della rail da +12V abbastanza marcata. Ad ogni modo non risulta essere un problema, perché la gestione termica dell’alimentatore è valida. Abbiamo notato la presenza di condensatori da 1500Uf  di capacità e 10V, certificati fino a 105 °C, oltre a condensatori allo stato solido ed un induttore toroidale in uscita. Non esprimiamo commenti per la parte posteriore del PCB in quanto non è stato possibile rimuoverla. SilverStone ha scelto un design single-rail, potenziando quindi la specifica ATX 12V che prevede un utilizzo di rail separate aventi un valore massimo di non oltre 20A. Il PCB delle connessioni modulari è posizionato sulla destra, ma purtroppo non potendo smontare l’unità non possiamo fornirvi altri dettagli tecnici.

 

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NOTA SINGLE/MULTI RAIL: è meglio single o multi-rail ? Il problema sarebbe un tantino complesso da affrontare perché sarebbero molti i parametri da discutere ed approfondire, però con alimentatori di fascia alta generalmente non c’è differenza. Il fatto che ci siano Single Rail, specifiche e dedicate, porta ad una generale ripartizione migliore dei cavi, e della corrente in uscita, rispettando quindi la specifica Intel nella ripartizione della potenza. Molti alimentatori multi rail in realtà non sono altro che single rail con saldature più o meno curate. Gli alimentatori Single Rail sono molto apprezzati per l’overclock estremo in quanto spesso si eccedono le limitazioni imposte dallo standard ATX sulla singola linea. In questo caso però siamo dinanzi ad un alimentatore Single Rail; quanto detto precedentemente corrisponde al vero, però bisogna anche ricordarsi che Intel stessa specifica che gli SMPS dovrebbero avere sistemi multi-rail con corrente massima di 20A per canale. In questo caso siamo dinanzi ad un valore pari al doppio, però c’è da notare che la ripartizione per connettori ed uscite è esemplare, indi per cui non si avrà il minimo problema in nessun caso.

Ricapitolando la qualità delle componenti risulta essere buona, ma ci si potrebbe aspettare di più, specialmente nel secondario. L’assemblaggio però è valido, sia del PCB principale e sia delle AIB (add-in-boards).

 


Un alimentatore, per essere di ottima qualità, deve possedere un elevato numero di protezioni; analizziamo quali sono quelle principali e quali, tra queste, sono state utilizzate per questo modello.

Meccanismi di protezione e PCB

 

Generalmente queste sono le protezioni più diffuse ed a destra ne riportiamo, o meno la presenza:

  • OCP, si
  • OPP, si
  • OTP, si
  • OVP, si
  • SCP, si
  • UVP, si
  • SIP, non specificato
  • NLO, non specificato
  • BOP, non specificato

 

Molti di voi però si staranno chiedendo cosa significano queste sigle, scopriamolo insieme:

“OCP”- L’Over Current Protection è un meccanismo che impedisce l’arrivo di una corrente eccessiva sulla singola linea di alimentazione. Questo sistema porta a far si che non ci siano sovraccarichi dell’alimentatore, che potrebbero causare danni anche alla rete elettrica. Questa protezione è richiesta dallo standard di produzione ATX12V. E’ una protezione molto importante, che possiamo trovare d’altronde persino nei contatori delle nostre abitazioni; basa il proprio funzionamento su uno strumento chiamato “Circuit Breaker”, che è la moderna evoluzione dei fusibili, su piccola e larga scala. I padri ispiratori sono stati Joseph Henry ed un certo sconosciuto ‘’Michael Faraday’’ (uno dei pionieri nel campo dell’elettrochimica e dell’elettromagnetismo), anche se poi venne brevettato per la prima volta da Thomas Edison nel 1879 ( anche se poi lui stesso, commercialmente, utilizzò il sistema dei fusibili ); i moderni sistemi invece traggono origine dal progetto dell’ingegnere tedesco Hugo Stotz. Il “National Electrical Safety Code®” riporta la seguente dicitura: “any current in excess of the rated current of equipment or the ampacity of a conductor. It may result from overload, short circuit, or ground fault (Article 100-definitions)”.

“OPP” – Chiamata comunemente Overload Protection oppure Over Power Protection, si intende il meccanismo di protezione contro il sovraccarico dell'alimentatore (senza il limite per le singole rail). In sostanza spegne l’alimentatore qualora la tensione dovesse andare fuori specifica per un tempo superiore ad 80ms, grazie ad un circuit breaker (o peggio un fusibile) che agisce in base alla tipologia di OPP utilizzata ovvero istantanea oppure a tempo (TOC). E’ definita quindi come un carico di corrente che eccede un dato ammontare a causa di un evento inatteso, appunto quindi il sovraccarico. In una buona parte dei casi l’alimentatore dovrebbe, e si usa il condizionale, attivare questa protezione qualora fosse necessario, ma dato che in linea teorica potrebbe essere attivata anche solo tramite la semplice transizione tra stato attivo e stato di riposto, viene attivata solo dopo un certo lasso di tempo, per discerne tra situazioni transienti oppure derivanti da un sovraccarico propriamente detto.

“OTP” – La protezione da sovra-temperatura ovviamente agisce contro il riscaldamento dell’unità, ed è una specifica richiesta nella normativa ‘’12V’’. L’ Over Temperature Protection è anche spesso associata a OLP(OverLoadProtection/OverPowerProtection). A tal fine vengono utilizzati sensori chiamati termistori, applicati sia sul PCB che su dissipatori passivi in alluminio.

“OVP” – L’ Over Voltage Protection è un’altra delle specifiche richieste dalla normativa “12V” ed è un meccanismo che fondamentalmente protegge l’alimentatore, e conseguentemente il sistema annesso, da una tensione eccessiva su una determinata rail. Ciò accade per via di un malfunzionamento nel secondario, e quindi in questi casi è necessario abortire le operazioni per evitare danni strutturali, derivanti da una corrente eccessiva che fa aumentare sensibilmente la tensione sul singolo canale, che potrebbe andare oltre quella da specifica. E’ proprio qui che dovrebbe agire il controllo.

“SCP” - La Short Circuit Protection è una protezione contro i cosiddetti corto-circuiti, e quando ne viene rilevato uno viene immediatamente interrotta l'alimentazione all’unità. Questa è una delle protezioni più diffuse negli SMPS.

“UPV” – Questa è invece l’ Under Voltage Protection, che al contrario protegge da una bassa tensione sulle linee di uscita. Si è visto, con frequenza molto minore, che sebbene basse tensioni non riescano a danneggiare i componenti dell’alimentatore, sarebbe possibile invece che possano pregiudicarne la stabilità. Come è possibile osservare dal grafico, tramite l’analisi mediante un oscilloscopio, grazie all’ausilio di uno specifico circuito di protezione è possibile limitare di molto la stabilità di una determinata rail. Nella prima situazione possiamo osservare il repentino aumento della corrente nel finale, nella seconda invece il conseguente abbassamento di tensione senza un circuito UVP, mentre infine nella terza il comportamento qualora fosse presente. Questo circuito permette di non andare sotto i 5mV, grazie ad un supplemento di voltaggio addizionale qualora si dovesse scendere sotto questa soglia.

Grafico UVP grande

“SIP” - Oltre a queste è presente la protezione SIP ovvero la “Surge&Inrush Current” protection. Quando un dispositivo elettrico si accende per la prima volta c’è un picco di corrente in entrata, istantaneo. Questo porta alla necessità, da parte dei circuiti di protezione OCP, di reagire immediatamente per sovraccaricare o cortocicuitare, ma non interrompere il circuito quando la corrente, generalmente inoffensiva, fluisce. Questa protezione è possibile tramite l’adozione di dispositivi contenenti ossidi di metallo ceramici, capaci di sopprimere larghe correnti in entrata. E’ da notare che generalmente non viene menzionato, sebbene invece sia comunque presente negli alimentatori di buona qualità. Menzionarlo probabilmente è più un fattore di marketing, che altro.

“NLO” – Stiamo parlando della No Load Protection ovvero un sistema che permette di accendersi anche qualora non ci fosse carico nelle sue linee di uscita. Stando alle informazioni riportate in portali di elettronica, non è una protezione vera e propria, quanto piuttosto uno standard di riferimento.

“BOP” – La Brown Out Protection implica la presenza di un meccanismo di compensazione per un intenzionale, o non intenzionale, calo di voltaggio in un SMPS. Questa pratica di ridurre il voltaggio improvvisamente è utilizzata in casi di emergenza per ridurre il carico di potenza in uscita. Questa riduzione  è tale per periodi prefissati, da minuti ad ore. In caso di Blackout può addirittura essere imposta come misura preventiva dell’ultimo secondo. Nel caso delle periferiche che utilizzano questi sistemi di protezione (quindi SMPS dato che stiamo parlando di alimentatori), non ci saranno problemi in questi casi. E’ da notare che generalmente non viene menzionato, sebbene invece sia comunque presente negli alimentatori di buona qualità. Menzionarlo probabilmente è più un fattore di marketing, che altro.

Riassumendo, non vengono menzionate le ultime tre (irrilevante) ma per il resto siamo dinanzi ad una unità completa sotto questo punto di vista.

 


 

Meccanismi di dissipazione, ventola e rumorosità

 

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Si è scelto di adottare una ventola del produttore ADDA, precisamente la AD1212HS-A71GL, avente queste caratteristiche: DC12V, 0.44A ed un bearing della tipologia Sleeve (Il che presuppone un MTBF di 30.000h). La conformazione è classica a 7 pale ed il colore è Nero. Di seguito uno screenshot delle caratteristiche:

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L’alimentatore ha una buona termoregolazione e la gestione della ventola, nei limiti della nostra strumentazione, non ci ha portato a classificarla come rumorosa. Data l’assenza di un simulatore di carico dedicato, purtroppo non possiamo fornirvi misurazioni dirette, anche perché la rumorosità del sistema di test era molto superiore a quella dell’alimentatore. Comunque sia la rumorosità non sarà una peculiarità di questo modello dato che SilverStone specifica che è ottimizzato per un utilizzo mediamente silenzioso.

 

In  questo caso è necessario montare l’alimentatore alla solita maniera, ovvero con le fessure di ventilazione rivolte verso il basso ( per favorire l’espulsione posteriore ed evitare l’accumulo di polvere).

 

Lunghezza cavi e modularità

La lunghezza dei cavi è leggermente migliore dello standard ma soprattutto, è la loro tipologia che sorprende. SilverStone, data la progettazione di questo modello, ha deciso di integrare i connettori ausiliari proprietari PP05-E ! Questo modello implica che siano presenti cavi singoli, uniti in fasce molto sottili, che massimizzano quindi lo sleeving ed il cablaggio, eliminando quindi eventuali problemi legati alla rigidità dei connettori in ingresso ed uscita. In diverse occasioni nelle analisi di cabinet mini-ITX è successo di avere problemi proprio con i connettori delle VGA, basti pensare al case SilverStone PS09, recensito poco fa a questo indirizzo:

(http://www.xtremehardware.com/recensioni/case-e-modding/silverstone-precision-ps09b-videorecensione-e-analisi-termica-201312149371/?start=6)

 

In questa recensione infatti è stato utilizzato il modello Strider 600W, con connettori non PP05-E. Ciò ha comportato qualche intoppo nella procedura di assemblaggio. Qualora avessimo utilizzato il modello recensito in questo articolo, saremmo stati dinanzi ad una situazione analoga:

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I connettori della serie PP05-E presentano uno dei migliori connettori da 20+4PIN mai analizzati, tra i più compatti in commercio, se non addirittura IL più compatto:

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CABLES4

 

Lo schema elettrico dei cavi, e la loro tipologia è mostrata nel seguente screenshot (CLICCA SULLA FOTOGRAFIA(:

CABLES1

 

Per quanto riguarda il connettore di alimentazione della CPU da 8 PIN posteriore, ne sono forniti due: uno da 55 ed uno da 75cm ! Questo ci permetterà di installare l’alimentatore anche in basso, in cabinet XL-ATX, e senza il minimo problema per il cable routing. Ecco l’elenco dettagliato:

  • (1)Mainboard 20+ 4 PIN, 55cm
  • (1)8/4+4 PIN, 75cm
  • (1)8/4+4 PIN, 55cm
  • (4)PCI-E 6+2 PIN, 55cm
  • (2)SATAx4 60+15+15+15cm
  • (2)MLXx3 + FDD 60+15+15+15cm

 

Consigliamo sempre di acquistare prolunghe, soprattutto per la 24 PIN ed il connettore di alimentazione da 8 PIN della scheda madre però in questo caso non ve ne sarà necessità. Data la presenza di quattro connettori da 6+2PIN PCI-E, più sei Molex e 8 connettori di alimentazione SATA, sarà possibile alimentare un sistema dalla potenza molto elevata. L’alimentatore ricordiamo quindi che è interamente modulare.

Ora una domanda: quali sono le caratteristiche tecniche più importanti che vi porteranno ad optare per un modello di un alimentatore invece di un altro? Indubbiamente il rapporto prezzo/prestazioni, poi senza ombra di dubbio l’efficienza, la rumorosità sotto carico, gli amperaggi sulla linea da 12V, l’affidabilità complessiva, il raffreddamento (che però è correlato al rumore, in questo caso ottimo e basso), ed ultimo ma non per importanza la stabilità dei voltaggi sotto carico. L’insieme di questi valori porta un alimentatore ad essere un’ottima scelta, nel tempo; una componente che tende ad essere sottostimata durante la fase di assemblaggio di un PC. Al contrario l’alimentatore è una parte fondamentale, che vi permetterà appunto di alimentare sistemi potenti, possibilmente con stabilità e silenziosità. Nell’evoluzione degli alimentatori, nel corso degli anni la linea da +12V è cresciuta costantemente, per far fronte alle grandi richieste di corrente, prima proprie solo della CPU ed ora prevalentemente delle schede grafiche dedicate.

 

In questo caso siamo dinanzi ad un prodotto che è risultato essere decisamente soddisfacente, però rimane forse qualche leggera incertezza nella stabilità con elevati carichi. Scopriamolo subito.

 


Abbiamo deciso di testare l’alimentatore installandolo in un nostro sistema di test per verificare il comportamento in un caso reale, quindi soffermandoci su diverse situazioni ipotetiche che troverete nel vostro sistema. Stiamo realizzando una procedura di test rigorosa, tramite un simulatore di carico dedicato, purtroppo al momento tale sistema di test non è ancora ultimato, quindi dobbiamo fare necessariamente una simulazione di carico tramite un Personal Computer, analizzando varie situazioni che ci permetteranno di verificare il consumo, l’efficienza, il PFC e la stabilità dei voltaggi. Verranno anche fatti una serie di test per quanto concerne i bassi livelli di carico, al fine di verificarne l’efficienza; questo è particolarmente importante quando il PC è in IDLE con i sistemi di risparmio energetico attivati. Come software di test è stato utilizzato Prime95, per mandare sotto carico la CPU e FurMark invece per quanto riguarda la GPU. Le misurazioni in Volt sono state effettuate tramite l’analisi diretta grazie ad un multimetro professionale.  Sono stati rilevati i valori della tensione sulle varie linee verificandone la stabilità. Durante la prova, la temperatura ambientale è stata di circa 21 gradi centigradi.

Di seguito le specifiche della nostra piattaforma.

SYSPROVA

 
 
 

Abbiamo scelto di utilizzare come CPU un Core i7 920 revisione D0 in quanto permette di stressare in modo adeguato l’alimentatore, grazie al suo TDP di circa 130W a default. Come strumentazione abbiamo utilizzato un multimetro per l’analisi dei voltaggi sulle tre rail e di un misuratore di potenza per determinare il carico assorbito alla presa ed il fattore di potenza. È stato utilizzato OCCT e FurMark a diverse risoluzioni, tali da consentire un utilizzo appropriato e parametrato della scheda video e del processore. Sono stati utilizzati diversi settaggi, alle seguenti frequenze di lavoro:

 

PARTEST

 

Negli ultimi test come vediamo riesce senza problemi a gestire una configurazione molto potente, tra le più impegnative per quanto riguarda i consumi elettrici. Nel prossimo capitolo osserveremo il comportamento nel dettaglio, analizzando la stabilità sotto carico sulle singole rail.

Di seguito le impostazioni di carico sotto Furmark:

 

FURMARK

 

 


 

In questo capitolo prenderemo in esame alcuni dei fattori fondamentali per un alimentatore, l’efficienza e la stabilità sul canale dei 12V, quindi tutto ciò che riguarda la stabilità delle tensioni per la scheda madre, la CPU ed infine la scheda grafica. Al fine di darvi un giudizio complessivo migliore, anche riguardo l’efficienza dell’unità, vi riportiamo anche il test effettuato dall’azienda Plug Load Solutions, test che ne ha permesso la certificazione 80 plus presso l’organizzazione 80plus.org, ente che certifica tutti gli alimentatori immessi nel mercato.

 

ECOVA NEW

Apriamo una piccola parentesi, come si comporta il modello precedente della serie SilverStone, che va a sostituire? Qualora foste in possesso di quella unità, ecco la certificazione di Ecova:

ECOVA OLD

 

 
TEST
 

NOTA: facciamo presente che comunque le misurazioni di consumo sono indicative e sebbene siano presenti, la misurazione da prendere come parametro di riferimento è quella di Ecova Plug Load Solutions. Durante i test di carico se non si utilizza un simulatore, purtroppo non è possibile certificare il carico in A. Stesso dicasi per le misurazioni di temperatura, che dovrebbero essere condotte in un Hot-Box dedicato allo scopo, che purtroppo non è in nostro possesso (anche perché se fosse stato presente non sarebbe stato utilizzabile, data la procedura utilizzata).

 

La stabilità è ottima per le rail principali, eccetto la 5V e 5VSB che sembrano leggermente sottotono, sebbene comunque siano entro i range di tolleranza. L’alimentatore risulta essere mediamente silenzioso ma rimane il problema del rumore estremo delle due GTX480 sotto carico, indi per cui dobbiamo riferimento a quanto riportato dal produttore, menzionato nel capitolo della ventola. La ventola è adatta sia al modello che al carico di lavoro ma notiamo una certa progressione lineare in base al carico di  lavoro. In una Hot-Box, è possibile che l’unità sarebbe potuta trovarsi in leggera sofferenza. Comunque sia con temperature ordinarie, anche in cabinet con poco ricircolo d’aria, potete star certi che non ci saranno problemi di sorta. Il posizionamento degli alimentatori implica che peschino aria dall’esterno, il che significa che al massimo dovremmo preoccuparci delle componenti a valle, non a monte dell’alimentatore. Oltretutto, generalemtne viene isolato termicamente dal sistema, indi per cui non ci sono problemi. Non siamo andati oltre la soglia dei 778W (AC) quindi consigliamo di fare lo stesso, qualora si dovesse procedere all’acquisto dell’unità. Non sono presenti rumori derivanti da condensatori fischianti.

 

Come specificato nel manuale, i valori quindi trovano piena conferma:

dcoutput

 


oro

 

Prestazioni

4 stelle

Leggermente inferiori a quanto preventivato, ma valide

Prezzo

4 stelle

In linea con la qualità complessiva, i connettori addizionali PP05-E forniti in dotazione, la completa modularità, le dimensioni simil SFX, le componenti interne utilizzate (condensatori in primis), le ottime protezioni, etc, etc. Quanto? Circa 145/150 euro IVA compresa

Design Esterno

5 stelle - copia

Eccellente, praticamente perfetto

Design Interno

4 stelle

Buono, ma migliorabile in termini di topologia

Bundle

5 stelle - copia

Eccellente !

Ventilazione

4,5 stelle - copia

Buona ventola, silenziosa entro regimi di carico intermedi

Montaggio

5 stelle - copia

Eccellente !

Complessivo

4,5 stelle - copia

 

L’alimentatore SilverStone Strider S Series SST-ST75F-GS 750W ci ha convinto per molteplici ragioni: senza ripetere quanto detto in precedenza, con qualche ottimizzazione in termini di componentistica interna potrebbe tranquillamente essere la SUMMA dell’alimentatore ipotetico per questo formato dimensionale. In soli 150mm riesce a gestire 750W di carico continui, il tutto nella completa modularità, efficienza e stabilità. L’adozione dei connettori PP05-E è un deciso elemento a favore in quanto sono tra i migliori connettori modulari mai analizzati, e mai visti in commercio. In termini puramente tecnici la tipologia Fortron per la serie Aurum Pro risulterebbe essere migliore, ed in effetti potrebbe essere così, però dobbiamo tenere in fortissima considerazione l’ingombro in prossimità delle terminazioni di entrata ed uscita; sotto questo punto di vista questi connettori difficilmente hanno concorrenza. Comunque sia, siamo rimasti un pochino delusi dalla stabilità, in quanto si arriva alla soglia del 3% specificata direttamente da SilverStone. Intel specifica massimo 5%, quindi siamo pienamente entro specifica, però bisogna considerare la concorrenza. Dobbiamo precisare però che quest’ultima ha standard dimensionali meno restrittivi, poiché qui appunto si parla di un telaio avente 150mm come lunghezza massima (più ovviamente 5mm di tolleranza anteriore per l’ingresso del connettore C13 e 5mm per i connettori modulari, ma è un discorso valido per qualsiasi alimentatore, eccetto alcune varianti) quindi il problema non sussiste. E’ un modello consigliabile ad occhi chiusi, a tutti coloro i quali vogliono  il giusto connubio tra potenza e compattezza, assieme a modularità. Il prezzo di acquisto è di circa 145/150 euro IVA compresa, quindi in linea con alimentatori di questo wattaggio della medesima fascia qualitativa, anche se appunto c’è da considerare il valore aggiunto della compattezza e della eccellente tipologia dei connettori proprietari.

 

PRO

  • Interamente modulare
  • Ottima efficienza
  • Buona qualità costruttiva
  • Silenzioso entro un range intermedio
  • Discreta stabilità nel complesso
  • Cavi in dotazione lunghi, eccellenti come tipologia e ripartiti correttamente
  • Eccellente numero di protezioni
  • Compattezza estrema

 

CONTRO

  • Qualche elemento nel design dell’unità migliorabile
  • Stabilità buona, ma si può migliorare

 

Vi invitiamo a commenti e segnalazioni, siamo qui per aiutarvi e vi ringraziamo per la lettura.

 

Si ringrazia SilverStone per il prodotto fornitoci in test

Trinca Matteo